News ed Eventi - 2022



INNOVAZIONE E NUOVI CAMPI DI APPLICAZIONE DELLE BIOPLASTICHE

Roma, 15 giugno 2022 – Viene presentato oggi l'8° rapporto annuale di Assobioplastiche e la nuova piattaforma on line per la segnalazione di potenziali casi di illegalità. Il nuovo strumento, realizzato da Assobioplastiche con il supporto del Consorzio BIOREPACK, è accessibile dal sito www.assobioplastiche.org.



Scarica il programma



scarica gli interventi:

Luca Bianconi, presidente Assobioplastiche  

Paolo Arcelli, Direttore Plastic Consult  

Massimo Medugno, Direttore Federazione Carta e Grafica  

POSITION PAPER COMITATO TECNICO ASSOBIOPLASTICHE: ANALISI DELL'ARTICOLO DI DE MONTE ET AL. 2022

27 maggio 2022 - In questo documento il nuovo Comitato Tecnico di Assobioplastiche prende in considerazione l'articolo di De Monte et al. 2022, pubblicato su Polymers. L'articolo è stato accompagnato da un comunicato stampa che ha creato un certo clamore mediatico per alcune affermazioni dai toni tassativi, che non vengono tuttavia analizzate in questo documento, che si concentra solamente sul contenuto tecnico della pubblicazione. A parere del CT di Assobioplastiche l'articolo in oggetto presenta alcuni punti di incertezza metodologica. Si auspica che, nel prosieguo della ricerca, ossia alla pubblicazione dei risultati dei prossimi campionamenti, gli autori possano apportare i necessari approfondimenti e contestualizzare i risultati in modo più oggettivo.

Leggi il position paper


LA GESTIONE DELL'ORGANICO E DELLE BIOPLASTICHE NELLE CITTÀ STORICHE ITALIANE

4 maggio 2022 - In qualità di partner del progetto europeo BIO-PLASTICS EUROPE, Assobioplastiche ha organizzato il 5° evento online HISCAP dal titolo “La gestione dell'organico e delle bioplastiche nelle città storiche italiane”. L'evento è stato trasmesso nell'ambito della DIGITAL GREEN WEEK di Ecomondo (3 - 5 maggio 2022).

Scarica gli interventi

BIO-PLASTICS EUROPE: Presentazione della rete Historic Cities against Plastic Waste (HISCAP) Jelena Barbir, Hamburg University Applied Sciences, Germany
Scarica

Le bioplastiche compostabili: consumi, tendenze e uso in Italia Francesco Degli Innocenti, Advisory Board BIO-PLASTICS EUROPE
Scarica

Il trattamento della frazione organica: l'eccellenza italiana degli impianti di compostaggio e digestione anaerobica Marco Ricci, Senior Expert del CIC
Scarica

Buone pratiche: il caso di Bologna Raffaella Zanfini, responsabile operations servizi ambientali HERA
Scarica


AUDIZIONE ASSOBIOPLASTICHE COMMISSIONE ECOMAFIE SU TRAFFICI ILLECITI DELLE BUSTE DI PLASTICA

Roma, 4 maggio 2022 - La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, ha svolto alcune audizioni sul tema dei traffici illeciti delle buste di plastica. Di seguito la registrazione delle audizioni del Presidente di Assobioplastiche, Luca Bianconi, e del Presidente di Biorepack, Marco Versari.

Audizione


scarica presentazione


SEQUESTRO DI SHOPPER ILLEGALI A NAPOLI

A seguito dell'attività info-investigativa sul tema degli shopper illegali condivisa con la Commissione Ecomafie, la Polizia Municipale congiuntamente ai Carabinieri Forestali di Napoli, ha effettuato un controllo presso un'azienda di produzione di buste di plastica in zona Caivano. Al sopralluogo ha partecipato anche il Presidente della Commissione Ecomafie, Stefano Vignaroli, sulla base dei protocolli d'intesa con il Comune di Napoli e Assobioplastiche.

Gli agenti hanno rilevato che l'azienda aveva in essere un'attività di produzione di buste di plastica sia certificate ai sensi della compostabilità e biodegradabilità secondo la norma UNI EN 13432/2002, sia buste prodotte in plastica tradizionale quindi illegali e destinate, come da accertamenti effettuati sui documenti fiscali, al mercato nazionale italiano. Pertanto venivano sequestrati 32 cartoni contenenti in totale 320 kg circa di borse in plastica non biodegradabili e non compostabili. Inoltre le medesime borse non rientravano neanche nella tipologia di riutilizzabili perché prive delle indicazioni di legge obbligatorie. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e multato.

"Parliamo di un fatturato, relativo agli shoppers, che è pari a 1 miliardo di euro, con la percentuale di illegalità che è scesa in pochi anni dal'80% al 25% grazie ad azioni come queste che anche noi continueremo a favorire. La piaga di questi shoppers - ha dichiarato Vignaroli - è tutt'altro che di poco conto. Si tratta di sacchetti fintamente biodegradabili, smerciati a nero a costi bassi. Li utilizza soprattutto la criminalità organizzata spesso anche per gestire il territorio commerciale (rionale) e imporre ai commercianti dei mercati una sorta di pizzo (della serie:"le buste te le fornisco io al prezzo che dico io"). È chiaro che le buste illegali fanno ancora più male per l'ambiente".

Il Presidente della Commissione Ecomafie ha voluto ricordare il "Protocollo di contrasto agli shopper illegali siglato con Assobioplastiche" e ha ringraziato "per la grande operatività i Carabinieri Forestali della Stazione di Napoli e gli uomini della Polizia Locale di Napoli. Il nostro lavoro di contrasto alle attività illegali che danneggiano l'ambiente continua senza sosta" ha concluso Vignaroli.



STUDIO SPAGNOLO: NESSUNA PRESENZA DI BIOPLASTICHE COMPOSTABILI NEL COMPOST PRODOTTO IN IMPIANTI INDUSTRIALI

Un recente studio incentrato sull'identificazione e la quantificazione delle microplastiche nel compost industriale non ha trovato resti di bioplastiche compostabili certificate EN 13432. A riprendere la notizia è European Bioplastics attraverso un comunicato. Ricercatori spagnoli dell'Università di Alcala e dell'Universidad Autonoma de Madrid hanno analizzato il compost prodotto in cinque impianti di compostaggio industriale in Spagna per un periodo di cinque mesi. Tra i prodotti sottoposti a indagine, quattro erano a base di bioplastiche compostabili certificate secondo la norma europea EN 13432. In particolare, i ricercatori hanno studiato il comportamento di sacchetti commerciali usati nei mercati locali, film di confezionamento alimentare commerciale e campioni del materiale Mater-Bi. In tutti i campioni di compost analizzati non è stata riscontrata alcuna presenza di frammenti di manufatti in plastica compostabile certificata EN 13432 a conferma della loro completa biodegradazione in compostaggio industriale. Negli stessi campioni, invece, sono stati identificati dai 10 ai 30 frammenti di plastica e fibre per grammo di compost, dei quali il 94% era costituito da polietilene, polistirene, poliestere, polipropilene, PVC e polimeri acrilici, in ordine di concentrazione. Il polietilene era più abbondante nei film, il polistirene nei frammenti, il polipropilene nei filamenti e le fibre erano dominate dal poliestere.

“Gli impianti - si legge nella sintesi dello studio - presentavano differenze nei sistemi di raccolta, nella concentrazione sui materiali non desiderati, nella tecnologia di trattamento e nella densità della popolazione servita”. L'impianto con conferimento esclusivo da sistemi porta a porta e uso obbligatorio di sacchetti compostabili presentava la più bassa concentrazione di plastica. “I nostri risultati hanno mostrato che gli impianti più piccoli, con sistemi di raccolta porta a porta dell'organico, hanno prodotto compost con meno plastica di tutte le dimensioni. Il compost proveniente da grandi strutture alimentate da FORSU proveniente dalla raccolta dei cassonetti stradali mostrava il più alto contenuto di plastica. In nessuno dei campioni sono stati trovati resti di bioplastiche compostabili, il che significa che se correttamente compostati il loro attuale utilizzo non contribuisce alla diffusione dell'inquinamento antropico". Gli studiosi spagnoli evidenziano che, in base ai risultati ottenuti, l'uso di polimeri compostabili e l'implementazione di sistemi di raccolta porta a porta ridurrebbe la concentrazione di impurità plastiche nel compost da FORSU.


VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2022, ECOFORUM SULL'ECONOMIA CIRCOLARE IN UMBRIA

Torna l'EcoForum sull'economia circolare in Umbria. La quinta edizione del dossier umbro, derivato dall’omonimo rapporto nazionale di Legambiente, mira a porre in evidenza le criticità e le virtuosità della gestione dei rifiuti urbani. Lo scopo è quello di analizzare, valorizzare e premiare l’impegno delle amministrazioni comunali che eccellono nella raccolta differenziata e sollecitare al contempo le altre amministrazioni, e in generale i cittadini umbri, a condividere l'obiettivo di una gestione sostenibile dei rifiuti. Durante la giornata di venerdì 4 febbraio, dalle 10, ci saranno approfondimenti sulle esperienze e sulle questioni aperte che riguardano le varie filiere del riciclo in Umbria. L'appuntamento, in versione ibrida, con uno studio allestito presso Villa Fabbri a Trevi, dove si alterneranno alcuni ospiti in presenza e altri collegati via web, ha l'obiettivo di promuovere le buone pratiche che vengono dai Comuni e facilitare la discussione tra imprese e istituzioni. Sarà possibile seguire i lavori collegandosi ai canali social di Legambiente Umbria. Di seguito il programma dell'evento

Scarica programma evento


CONTATTI

Telefono:+39.06.48.277.48
Email: info@assobioplastiche.org


SOCIAL






SEDI




NEWSLETTER

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

(c) Assobioplastiche 2017 - Cod. Fisc. 97646320586

Powered by Assobioplastiche Servizi